Chi visita l’Oratorio della SS.ma Annunziata in Rubiera è attratto da un cappella sulla destra dove le finiture in foglia d’oro si impongono; si è infatti concluso il recupero del manufatto che si rifà alle qualità artistiche del settecento.
In quel momento gli altari laterali non erano ancora realizzati; dopo la costruzione del tempio (1710-1713) le finanze della Confraternita erano scoraggianti. In soccorso vennero i coniugi Berti accollandosi la costruzione della cappella e dell’altare di destra (S. Alessandro); l’Amministrazione Comunale curò la realizzazione di quello di sinistra (San Rocco). Nel 1751 venne completata la facciata in cotto con la menzione del mecenate, Alessandro Berti, come attestato dal cartiglio sopra il finestrone centrale.
La cappella si segnala per lo stile rococò, frutto di quei benefattori che non tralasciarono nulla, a partire dal quadro di Sant’Alessandro e di Santa Maria Maddalena, i nomi dei patroni, quadro scomparso ma la cui dedicazione è ora recuperata; la famiglia Berti ottenne dalla Confraternita di realizzare un passaggio sopraelevato coperto e collegare il palazzo di famiglia alla Chiesa, opera poi demolita.
I restauri odierni di Athaena srl, diretti da Gianni Gazzotti, di elevato esito artistico, hanno restituito il “dono” dei coniugi Berti (cappella, altare e facciata); da rimarcare il restaurato altare in gesso e le colonne con i capitelli rivestiti in foglia d’oro su fondo di colori pastello. I precedenti lavori del 1920, purtroppo, avevano alterato i colori della cappella e l’umidità di risalita ne determinarono l’ammaloramento dell’altare.
I restauri, diretti dall’architetto Wainer Zannoni, sono stati autorizzati dall’Ufficio della Diocesi (architetto Angelo Dallasta) e dalla Soprintendenza (architetto Elena Pozzi); decisivo è stato il lavoro delle maestranze guidate da Gianni Gazzotti, esperto del restauro storico-artistico e noto non solo in Italia.
La Confraternita e il suo Priore, Lucio Gambarini, sono così giunti a questo ulteriore traguardo diretto alla conservazione dell’Oratorio; anni fa era stata promossa l’opera Rubiera nel cuore di Giovanna Giacobazzi e l’editore Raffaello Farioli, con il supporto dell’AVIS rubierese, si era impegnato a destinare i proventi a questo recupero.
Nell’ottocento nella cappella fu collocato il quadro attuale della B.V. con il Bambino e S. Caterina d’Alessandria (sec. XVIII, autore ignoto); nella parte alta è riemersa la primitiva dedicazione a Sant’Alessandro, come riportano le ricerche di Riccardo Graziano Canovi.
L’opera proviene dall’antica parrocchiale e ornava un altare di patronato della famiglia estense; il quadro è stato restaurato nel 2006 con il contributo di privati (Francesca e Gianni Montorsi – Rita e Gianni Zanasi) da Stefano Bonfreschi.
Per un eventuale bonifico bancario si può utilizzare il c/c presso Emilbanca – iban IT92O0707266470000000410830 –, intestato a Confraternita del SS.mo Sacramento della Parrocchia di Rubiera, causale restauri Oratorio della SS.ma Annunziata -Rubiera.
Da oltre quarant’anni l’attuale Compagnia ha la cura e la custodia dell’edificio; oltre alle liturgie e al culto privato, ivi vengono svolti incontri formativi, esposizioni e concerti.
Da segnalare che, come avviene ormai da diversi decenni, nel periodo natalizio (24, 25, 26 dicembre) l’Oratorio sarà aperto per la raccolta di generi alimentari da destinare alla Caritas locale che li distribuirà ai bisognosi della Parrocchia.
Dicembre 2025



